giovedì 23 febbraio 2017

Prestiti bancari: una vergogna tutta italiana

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Se un comune cittadino si rivolge ad una banca per un prestito od un mutuo dovrà produrre una congrua documentazione per dimostrare di potere far fronte a quel prestito od a quel mutuo.
Nel migliore dei casi ci vorrà un garante, una "bella" ipoteca sulla casa pari al doppio del valore della stessa, una busta paga da cui deve risultare che il lavoro svolto dal richiedente è a tempo indeterminato, una assicurazione sulla vita (spesso piena zeppa di norme poco chiare e/o vessatorie) pagata sempre dal richiedente il mutuo, ed una assicurazione sulla casa che si sta acquistando, che, di fatto, rimane proprietà della banca fino ad estinzione del mutuo stesso.
Per alcuni amici, o amici degli amici, di presidenti di banche o di membri dei consigli di amministrazione, tutto quello che abbiamo scritto sopra non vale e gli importi dei prestiti o dei mutui concessi non hanno limiti di valore. In genere questi amici degli amici sono stati - in passato - politici, palazzinari senza scrupoli, faccendieri o negligenti amministratori. Ecco perché alcune banche sono fallite ed altre stanno per fare la stessa fine. Ma con la solita faccia tosta di certi politici in carica e quella dei dirigenti bancari, oggi, a pagare quelle spese, inconsapevolmente, siamo tutti noi, con i nostri conti correnti.
Ecco, questa sarebbe la prova. Attendiamo smentite pur essendo quasi certi che queste non arriveranno mai.
 
I Finanzieri Democratici per la riforma del Fisco e la smilitarizzazione della Guardia di Finanza.
P.S.: I Finanzieri Democratici non hanno mai avuto - e voluto - avere a che fare né con questo né con altri governi.
 
https://it.finance.yahoo.com/…/prelievo-forzoso-sui-c-c-073…

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