lunedì 23 gennaio 2017

Lo scioglimento della Forestale alla prova delle emergenze terremoto e maltempo nel Centro Italia

Dal profilo facebook Redazione Movimento:

""
La cosiddetta riforma Renzi-Madia non funziona affatto. Se l'ex presidente del Consiglio fosse stato meno presuntuoso e si fosse consultato con i sindacati delle forze di Polizia, probabilmente non avrebbe commesso gli errori che oggi sono sotto gli occhi di tutti gli italiani.

http://www.lultimaribattuta.it/59035_elicotteri-maltempo-fu…

Sono rimasti a terra nei vari hangar come quelli di Rieti e Pescara gli…
lultimaribattuta.it|Di Luca Cirimbilla
""

venerdì 13 gennaio 2017

Quando il "demone della politica" investe le ex Fiamme Gialle: da Berruti a Marra, passando per Milanese

 Risultati immagini per politica

Il caso di Raffaele Marra, il dirigente di "Roma Capitale" che avrebbe ricoperto un ruolo politico "di fatto" a fianco della sindaca del M5S Virginia Raggi, e arrestato il mese scorso con l'accusa di corruzione per fatti accaduti quando l'amministrazione cittadina era retta da Gianni Alemanno, ha portato alla luce quella che può essere una coincidenza, ma che la cronaca ha testimoniato essere accaduto in almeno altri due casi nel passato: il riferimento è a Marco Milanese e a Massimo Maria Berruti. Tutti e tre hanno avuto in comune un passato nella Guardia di Finanza, due di loro sono transitati in ruoli ancora "pubblici" (Marra e Milanese), ma tutti, in forme diverse, sono stati conquistati dal "demone della politica" e sono stati oggetto di attenzione da parte della magistratura.

Cominciamo dai fatti accaduti più in là nel tempo. Massimo Maria Berruti, nelle vesti di capitano della Guardia di Finanza, nel 1979 partecipa ad un'indagine presso la "Edilnord" di un allora emergente Silvio Berlusconi. L'ispezione porta ad un nulla di fatto per il fisco. Nei primi mesi del 1980 Berruti abbandona la divisa, iniziando la sua collaborazione con l'ufficio legale del gruppo Fininvest. Pura coincidenza? Non è dato sapere. Berruti è stato eletto quattro volte deputato, tra il 1996 e il 2008, con Forza Italia-Popolo delle libertà. Negli anni Berruti è stato al centro di indagini giudiziarie, e per i particolari rimando alla voce Massimo Maria Berruti - Wikipedia.

Marco Milanese è stato un ufficiale della Guardia di Finanza fino al 2004. Nel periodo dell'inchiesta "Mani pulite" è stato uno stretto collaboratore di Antonio Di Pietro. La svolta nella carriera avviene nel 2001, quando Giulio Tremonti, da poco tornato al governo come ministro dell'Economia, lo nomina "aiutante di campo", una sorta di "segretario particolare" in uniforme. 

Dopo l'uscita dalle Fiamme Gialle nel 2004, Milanese viene nominato "consigliere politico" del ministro Tremonti, consegue due lauree, un master in diritto tributario, supera l'esame per l'abilitazione alla professione di avvocato, diventa docente di diritto tributario alla Scuola Superiore dell'Economia e delle Finanze. Nel 2008 viene eletto alla Camera con il Popolo della libertà, e per un periodo è anche vice coordinatore regionale del partito in Campania, stretto collaboratore di Nicola Cosentino. Anche per Milanese, come per Berruti, per i dettagli delle inchieste giudiziarie che lo hanno riguardato, rimando al sito Marco Mario Milanese - Wikipedia,

E per ultimo, Raffaele Marra: classe 1972, dopo aver frequentato la Scuola militare Nunziatella, nel 1991 entra nella Guardia di Finanza, e come ufficiale il suo primo incarico è alla Tenenza di Fiumicino. Nel 2006 lascia la divisa per approdare all'ente Unire, nel 2008 diventa direttore del settore "politiche abitative" del Campidoglio retto da Gianni Alemanno, per passare nel 2011 alla Regione Lazio - presieduta da Renata Polverini - come direttore del personale. Negli anni successivi torna al Comune di Roma, ed è qui che, durante la sindacatura Marino, nasce il rapporto con i consiglieri del Movimento 5 Stelle allora all'opposizione (tra questi la futura sindaca Virginia Raggi). Dopo la sua elezione, la neo-sindaca lo nomina vice-capo di gabinetto vicario, ma le polemiche all'interno del M5S non tardano a venire a galla. Alcuni esponenti, e tra questi la deputata Roberta Lombardi, contestano alcuni fatti riconducibili alle sue passate collaborazioni amministrative, e la stessa Lombardi firmerà un esposto alla magistratura (qui). Ma ciò che emergerebbe dalle notizie stampa sulle indagini in corso, è il ruolo centrale, con caratteristiche politiche, svolto dallo stesso Marra nella formazione del processo decisionale della giunta Raggi, e quindi ben al di là del ruolo amministrativo ricoperto, il tutto sintetizzato nella frase a lui attribuita, quella di considerarsi "lo spermatozoo che ha fecondato l'ovulo del Movimento" (qui, un profilo di Raffaele Marra, dal sito de L'Huffington Post).

A seguito delle polemiche interne al partito di Grillo, la sindaca Raggi nel mese di settembre lo nomina direttore del personale. Poi, come detto in apertura, l'inchiesta giudiziaria e l'arresto per fatti avvenuti all'epoca dell'amministrazione Alemanno.

Gaetano Toro

mercoledì 11 gennaio 2017

Avvicendamento al Comando regionale Friuli Venezia Giulia

Dal profilo facebook "Redazione Movimento":

""
 Fiamme Gialle, chi tocca il Giglio Magico rischia: spostato a Trieste il capo del valutario - Il Fatto Quotidiano

Ancora dei trasferimenti sospetti ed opinabili da parte del comando generale della Guardia di Finanza, secondo Il Fatto Quotidiano il generale trasferito a Trieste avrebbe indagato sul cosiddetto "giglio magico".

""