domenica 20 settembre 2015

Amianto a Fasano (Brindisi): dopo tre anni dalla prima segnalazione, è stata avviata la bonifica

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(G.T.)  Dal profilo facebook del Movimento dei Finanzieri democratici (qui), segnalo il link al sito wired.it per un articolo che tratta la questione della bonifica per la presenza di amianto di un sito che a Fasano (Brindisi), ospiterà prossimamente il locale Comando della Guardia di Finanza. Il tutto è partito dalla segnalazione di un militare delle Fiamme Gialle, risalente a tre anni fa. Quando si dice: meglio tardi che mai! (qui). 

venerdì 18 settembre 2015

Sotto la lente la gestione di Matteo Renzi alla provincia di Firenze

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(G.T.) Dal profilo facebook del Movimento dei finanzieri democratici (qui), segnalo il link all'articolo a firma di Valeria Di Corrado tratto dal sito del quotidiano Il Tempo, dal titolo: "Ma la Procura (informata) non indaga - A maggio una nota della Finanza metteva in evidenza le "anomalie". Tante voci meritavano un approfondimento eppure nulla si è mosso" (qui). L'articolo si sofferma su di un'informativa della Guardia di Finanza di Firenze sulla gestione finanziaria della Provincia di Firenze, nel periodo in cui al suo vertice c'era l'attuale presidente del Consiglio, Matteo Renzi. La Procura della Repubblica di Firenze, nota polemicamente l'articolo, ha chiesto l'archiviazione del fascicolo. Sulla medesima gestione renziana della Provincia, l'articolo de Il Tempo dà notizia anche di una precedente indagine della Corte dei Conti. 

giovedì 10 settembre 2015

La Juventus prepara la riscossa

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E’ stato fin troppo facile, per l’Udinese e la  Roma, avere la meglio sulla Juventus nelle prime due giornate di campionato di serie A. Un calendario fatto male ha lasciato al caso ogni cosa,  danneggiando i campioni d’Italia, che hanno dovuto sostituire tre partenze di lusso (Pirlo, Vidal e Tevez) con acquisti effettuati all’ultimo momento, probabilmente per colpa di alcuni direttori generali e manager dei grandi club che si sono fatti desiderare, ovvero che hanno tergiversato e riflettuto a lungo prima di prendere una decisione riguardo alle eventuali cessioni dei calciatori. E così molti nuovi giocatori della Juventus sono arrivati praticamente a campionato iniziato, come ad esempio il rifinitore di fascia Cuadrado ma anche lo stesso attaccante Mandžukić.
Altro problema che ha attanagliato la Juve ed i suoi tifosi è stato, senza ombra di dubbio, l’infermeria piena: il neo acquisto Kedira ed il centrocampista di riferimento – Claudio Marchisio – hanno saltato le prime due partite di campionato per infortuni, lasciando sguarnito un centrocampo laddove l’assenza di Pirlo e di Vidal si è fatta sentire sin dall’inizio, sin dalle partite amichevoli pre-campionato, fatta eccezione per la Supercoppa. 
Ora inizieranno i tempi duri per le rivali di sempre dei bianconeri, squadre romane e milanesi in testa. Il trequartista che cercava da tempo Allegri è arrivato, un calciatore come Hernanes farà la differenza in quella zona del campo. Ma non solo. Tra breve sarà disponibile anche Kedira, mentre Marchisio andrà a prendere quel posto di regista che era di Pirlo e che poco si addiceva al pur bravo Pogba. 
In queste ultime settimane sta emergendo alla grande anche l’attaccante argentino Dybala, proveniente dal Palermo ed in forte fase di crescita, si è fatto notare per la sua esuberanza calcistica e per la raffinata tecnica, una grande speranza del calcio internazionale per i prossimi anni.
Con una difesa già rocciosa, persino rafforzatasi con nuovi innesti, e con un centrocampo finalmente degno della Juventus, si prospettano tempi duri per le altre squadre di serie A. Attenzione!, la Vecchia Signora sta arrivando. Il Chievo è avvisato. Ma anche il Manchester City.
Lorenzo Lorusso

mercoledì 9 settembre 2015

La "Casta armata", inchiesta de "la Repubblica"

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(G.T.) Dal profilo facebook "Ufficiali Democratici per la Smilitarizzazione della Guardia di Finanza" (qui), segnalo il link all'articolo de la Repubblica, "Promozioni e appartamenti con le stellette Generali con marmi, parquet a 1 euro al metro", qui, di Fabio Tonacci. 

sabato 5 settembre 2015

Sfumature di Grigio

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Si parla di riduzione delle polizie da cinque a quattro con l’incorporamento della Forestale fra Carabinieri e Polizia con esclusione senza un perché della Guardia di Finanza. A parte il fatto che fino ad ora tutto è rimasto nel vuoto delle indecisioni politiche e credo che non si verrà a nulla, mentre m’incuriosisce nell’ipotesi di scioglimento di questo corpo quale divisa indosseranno, perché hanno fatto una battagli amministrativa per vincere una sfumatura di grigio più verde rispetto alla G.di F. Se fossi in loro preferirei una divisa a spezzatino, una giacca in ”storico grigio-verde”e un pantalone in blu con strisce rosse o in celeste, secondo far parte dei Carabinieri o della Polizia di Stato. Forse si è evitato l’inserimento nella G di F., altrimenti sarebbe scoppiata un’altra guerra sul grigio più o meno verde. Questa stupida provinciale guerra è costata allo Stato un mare di soldi in materiali perché mi chiedo dove sia finito tutto il magazzino vestiario della G. di F., che è stata costretta a scegliere una sfumatura di grigio più intensa. Questa premessa mi serve per riflettere sulle guerre che si fanno i corpi di polizia per apparire, per far parlare di se senza chiedere modifiche essenziali nei loro compiti istituzionali. Carabinieri, G.di F, Corpo Forestale dello Stato fanno le stesse cose con un accavallarsi operativo che serve solo a giustificare le vere carenze operative. La Forestale dovrebbe tutelare in via primaria l’ambiente ma lo fa in modo lacunoso, del resto ci dovrebbe essere il contributo di Carabinieri e Finanzieri. Questi corpi di polizia militare lo fanno a loro volta in circostanze occasionali anche perché non è loro competenza prioritaria, ma dovrebbero farlo lo stesso, ma se sono carenti c’è sempre la possibilità di scaricare le mancanze sui Forestali. Così abbiamo il paese europeo con il più alto numero di corpi di polizia e di personale addetto ma con il massimo delle inefficienze. Basti pensare che abbiamo il territorio nazionale più inquinato, un territorio devastato che mostra le sue piaghe alle prime piogge. Si è costruito sui letti dei fiumi, e nessuno è intervenuto, hanno sotterrato fiumi per speculare o rubare sui soldi pubblici e nessuno ha detto una parola. Eppure ci sono i Carabinieri con la loro presenza capillare sul territorio ma hanno la vista corta e segnalato poco o niente e se è stato fatto si è operato non in modo incisivo. Abbiamo così le eco-mafie che si sono arricchite e viene spontaneo chiedersi dove era la G.di F. in tutti questi anni? Diranno che era compito dei Carabinieri o della Forestale e questi a loro volta scaricheranno le mancanze facendosi forze del fatto che la lotta economica alle mafie dovrebbe spettare alla G.di F. in via esclusiva. Che spettacolo desolante. In questo squallore l’unica cosa che risplende sono le stellette militari, le aquile rosse, il sempre più crescente numero di generali con le loro funzioni ridotte perché non più ufficiali di P.G. ma con i loro privilegi, le mega abitazioni di servizio gratuite nonostante le crisi abitative per chi ha difficoltà economiche per varie ragioni, le macchine di servizio con relativi autisti che servono a prelevarli a casa per portarli non solo in ufficio ma anche ai teatri gratis o alle varie feste più o meno ufficiali alla faccia del risparmio del bilancio dello Stato. Non mi risulta che abbiano rinunciato a qualche cosa in nome dello Stato che nei loro retorici discorsi proclamano di servire nell’interesse esclusivo della “Patria”, termine in disuso anche fra loro. Del resto ci sono i comuni mortali, il popolo servo, a pagare tasse balzelli vari per tenere in piedi cinque corpi di polizia che non garantiscono la sicurezza vera ai cittadini, che non sono in grado di debellare o arginare le mafie, che non sono in grado di portare a termine la vera lotta all’evasione fiscale, che non sono in grado di difendere il territorio da incurie, da sfruttamento da speculazione  Ai vertici con la compiacenza dei vari ministri o politici accomodanti bastano i loro proclami di risultati statistici in occasione degli anniversari delle rispettive fondazioni che stranamente sono più antiche dello Stato Unitario. Ma questa è una altra storia all’italiana…….. 


Dott.Carmine Buffone
Ex capitano O.A. della G.di F.in congedo per la libertà di pensiero
Ex vice direttore delle Dogane
Ex direttore tributario delle II.DD.

giovedì 3 settembre 2015

Più di 6000 visualizzazioni del post sul caso del "capitano Ultimo" sul profilo facebook dei "Finanzieri democratici"

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(G.T.) Solo per segnalare che il post pubblicato il 1° settembre sul profilo facebook del Movimento dei Finanzieri democratici  - Redazione Movimento - sul caso De Caprio, ha superato in pochi giorni le 6000 visualizzazioni. Per chi non avesse ancora visitato il sito facebook, cliccare qui



Spending review: il caso della flotta della Guardia di Finanza, un doppione rispetto al naviglio della Guardia Costiera

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A proposito di spesa pubblica e di spending review

La flotta della Guardia di Finanza rappresenta solo un doppione del già cospicuo naviglio della Guardia Costiera


Alcuni anni orsono, la Guardia di Finanza ottenne un grosso potenziamento della sua flottiglia, con eccesso di imbarcazioni di altura ed altissimi costi per l’Erario. I Finanzieri Democratici segnalarono l’inutilità di una spesa che si sovrapponeva a quella analoga della Guardia Costiera, ma non furono ascoltati. Le memorie dell’ex ministro Cirino Pomicino, di cui solo ora abbiamo compiuto la lettura, indicano dettagliatamente come fu presa quella decisione. Ecco cosa dice l’ex Ministro: egli aveva creato, in Parlamento, una squadra di calcio tra parlamentari, e della stessa si occupava il colonnello della Guardia di Finanza Italo Pappa, allora ufficiale distaccato a Montecitorio, il quale anche sosteneva la squadra dal punto di vista logistico (autobus per trasferte, sistemazione per le varie città d’Italia, procacciamento degli stadi e così via). Un giorno, mentre il Ministro era presidente della Commissione Bilancio, Pappa si recò da lui e tenne questo discorso: alla Guardia di Finanza avrebbero gradito molto un potenziamento della già cospicua flottiglia, ed al comando generale avrebbero volentieri gradito una visita dell’uomo politico per parlare della cosa. L’accoglienza, dice il dottor Pomicino, fu, a suo dire, trionfale, con tutti i generali schierati a riceverlo, rinfresco luculliano, esibizioni sportive e così via, oltre a dichiarazioni di disponibilità ad amplissimo raggio da parte del Corpo per favorire l’attività calcistica della squadra di parlamentari che tanto stava a cuore al Nostro. Fu, infatti, Cirino Pomicino, che quale presidente della Commissione Bilancio, propose il potenziamento della flottiglia Guardia di Finanza e ricavò i cospicui fondi di bilancio necessari. Così, con questi metodi da basso impero, è stata mandata a picco, con provvedimenti insensati uno dopo l’altro, la finanza pubblica italiana. Colpa solo dei politici? 

Dott. Vincenzo Cerceo
Colonnello in congedo della Guardia di Finanza
Membro della direzione nazionale del M.F.D

martedì 1 settembre 2015

Caso De Caprio: Lorusso: "Mentre Roma ha reso gli onori ad un mafioso, l'Arma silura uno dei suoi uomini migliori"

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L'uomo che ha catturato Riina è stato demansionato per aver fatto il suo dovere?
Tutto questo mentre a Roma, sugli edifici pubblici, mancava solo la bandiera a mezz'asta per suggellare una totale inerzia da parte delle istituzioni contro il potere mafioso.
L'autorevole intervento del Generale Umberto Rapetto.

Ha catturato il super boss Totò Riina ma per lo Stato italiano non è sufficiente, ora lo ha silurato, declassato! Lo stesso Stato, lo stesso Governo, che ha consentito a Roma di celebrare in pompa magna i funerali del mafioso Casamonica, in un'atmosfera di pessimo gusto e da presa in giro per tutte le istituzioni, una messa funebre che ha fatto il giro del mondo ed è stata oggetto di un articolo sul mitico The New York Times. Qualcuno ha ironicamente commentato che mancava solo la bandiera a mezz'asta sugli edifici pubblici 

Il Colonnello "Ultimo", ovvero Sergio De Caprio, da quanto emerge dalle cronache giornalistiche pare che sia stato rimosso dall'incarico per avere fatto il suo dovere, ovvero, nell'ambito delle indagini a lui delegate, quindi in pieno diritto e secondo la legge, avrebbe intercettato le ridicole conversazioni, avvenute in una osteria, tra il presidente del Consiglio Matteo Renzi ed il generale Michele Adinolfi.

In queste ultime ore è apparso sugli organi di stampa l'autorevole intervento del Generale Umberto Rapetto, che mette in luce le discrepanze, gli opinabili atteggiamenti dei vertici militari e di chi rappresenta in questo momento le istituzioni italiane.
Persino l'attore romano Gigi Proietti interviene criticamente sui gravissimi fatti dei quali è involontaria protagonista la città di Roma. Ecco cosa scrive Proietti: 
«Roma? Sta succedendo di tutto. Lo stato d'animo di un romano che assiste, io, ad esempio, senza retorica e innamorato della mia città, è uno solo: lo sconcerto. Che altro si può provare? Nel giro di pochi giorni abbiamo visto i funerali di Casamonica, che hanno fatto il giro del mondo, la relazione di Alfano in Parlamento e i poteri straordinari a Gabrielli. Che significano, in pratica, la messa sotto tutela del sindaco Marino. Il quale, peraltro, sta in vacanza».

Lorenzo Lorusso - presidente dei Finanzieri Democratici