giovedì 26 febbraio 2015

In una bozza di legge delega sul riordino delle Forze di Polizia, la smilitarizzazione della Guardia di Finanza

 Risultati immagini per accademia guardia di finanza



Da qualche tempo gira in rete una bozza di disegno di legge delega del governo per il riordino delle Forze di Polizia. Ora, non si conosce il grado di attendibilità di tale testo e quale ne sia la fonte. Sta di fatto che, se fosse autentico e se verrà proposto nel contenuto che si è potuto leggere, non è esagerato affermare la sua portata rivoluzionaria e di sostanziale accoglimento delle idee dei Finanzieri democratici in materia. Per sintetizzare, il Corpo della Guardia di Finanza verrebbe sciolto, le sue competenze di polizia tributaria, economico-finanziaria e monetaria-valutaria attribuite alla Polizia di Stato, mentre le funzioni non attinenti i compiti di polizia attualmente svolte dalla GdF (in materia tributaria, doganale, catastale e di gestione amministrativa e finanziaria dei beni demaniali), verrebbero demandate alle Agenzie fiscali. Per leggere la bozza, si può cliccare qui (dal sito aldisopradelleparti.it). Nella sostanza si realizzerebbe quella smilitarizzazione che il Movimento dei Finanzieri democratici chiede da quarant'anni.

Gaetano Toro

martedì 24 febbraio 2015

Svizzera: quando la fine di un paradiso ci rende felici

 Risultati immagini per fine paradiso fiscale svizzera

La firma dell'Accordo di cooperazione fiscale tra Italia e Svizzera firmato ieri a Milano, come detto da molti mette fine ad un paradiso fiscale a due passi da casa nostra, e darà un senso di superato alle cronache di più o meno ricchi italiani che depositavano il loro denaro nelle banche della Confederazione. Perché l'accordo dia frutti, serve un'amministrazione fiscale efficiente, in grado di utilizzare al meglio l'autostrada che è stata aperta al confine di Chiasso.

Gaetano Toro

martedì 17 febbraio 2015

Amianto: una vergogna tutta italiana

 Risultati immagini per cantieri monfalcone
 (un'immagine dei cantieri navali di Monfalcone)

Bene ha fatto Il Piccolo, quotidiano triestino, a sollevare il problema ed a dedicargli le prime tre pagine del giornale domenicale (cliccare qui). La vicenda, purtroppo, non riguarda solo operai e marittimi bensì numerosi dipendenti, ed ex, della Guardia di Finanza, riconosciuti esposti all’amianto dalle Aziende Sanitarie e dalle Regioni ma non dai vertici del Corpo, che continuano ad ignorare interrogazioni parlamentari, appelli e segnalazioni, provenienti da ogni parte d’Italia. Tranne rarissime eccezioni i Comandi delle Fiamme Gialle si sono rifiutati persino di rilasciare il previsto curriculum lavorativo, indispensabile per aprire l’iter procedurale finalizzato a vedersi riconoscere quei pochissimi diritti che uno Stato, poco sensibile, concede a coloro che vivono sul filo del rasoio, con la spada di Damocle del terribile mesotelioma della pleura sulle spalle. Uno dei più violenti e devastanti tumori che essere umano possa subire.
Non ci risulta che le Procure abbiano aperto dei fascicoli riguardo ai recenti sequestri di amianto avvenuti ad opera di dipendenti della Guardia di Finanza senza le necessarie tutele preventive (mascherine, tute e guanti speciali), forse in violazione della legge 257/1992 e, a nostro modesto parere, anche una responsabilità oggettiva per una presunta culpa in vigilando.
Sul quotidiano Il Piccolo appare, inquietante, la notizia che i familiari delle vittime dell’amianto – di tutto il goriziano e monfalconese – attendono da ben 16 mesi il deposito della sentenza, un record mondiale di inspiegabile ed inaccettabile lentezza. Ricordiamo che solo alcuni anni fa, per ragioni analoghe, l’allora Procuratore Generale di Trieste, il Dott. Deidda, aveva avocato a sé le indagini. Noi, invece, possiamo solo indignarci davanti a notizie del genere, eppure molti, e noi per primi, avevamo creduto nell’operato della Magistratura, ma ora siamo delusi, quella Giustizia (con la G maiuscola) che ci aspettavamo non è ancora arrivata.

Per la Segreteria Nazionale del Movimento dei Finanzieri Democratici, Lorenzo Lorusso