giovedì 31 dicembre 2015

Raffaele Guariniello, "hombre vertical", lascia la magistratura

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In questi giorni ha lasciato la magistratura (per effetto dei nuovi limiti d'età introdotti dalla legge Madia), a settantaquattro anni d'età e quarantacinque di servizio, il procuratore aggiunto di Torino, Raffaele Guariniello, noto per le sue inchieste in materia ambientale, di lavoro, a tutela del consumatore, dal lontano processo per le schedature politiche e sindacali alla Fiat, al rogo della Thyssen, ai morti per amianto causate dall'Eternit, al doping nel calcio (in tutto si calcola che abbia aperto ben trentamila fascicoli). Il suo addio è stato condito anche da un po' d'amarezza: in un'intervista a Repubblica (qui), ha parlato di mancanza di entusiasmo tra i magistrati, del loro lavoro vanificato a causa delle intervenute prescrizioni. Ma Guariniello, sempre nell'intervista, ha affermato che non ha alcuna intenzione di mettersi a riposo, essendo pronto per un'altra avventura professionale. Nella sua carriera, Guariniello ha avuto la capacità, criticata da molti, di incardinare a Torino inchieste di rilevanza nazionale, come sul recente caso Volkswagen, ma di lui resterà l'immagine di un magistrato infaticabile e indipendente da ogni consorteria: come direbbero gli spagnoli, un vero "hombre vetical". 

Gaetano Toro

domenica 20 dicembre 2015

Blitz della Guardia di Finanza all'Ilva di Taranto

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(G.T.) Dal profilo Facebook del Movimento dei Finanzieri Democratici (qui), segnalo il post a commento della notizia di un controllo della Guardia di Finanza all'Ilva di Taranto, per presunte violazioni alle leggi che tutelano l'ambiente (qui, dal sito Taranto Buonasera):


"LA SIDERURGIA ITALIANA HA TOCCATO IL FONDO, ORMAI INQUINARE E' DIVENTATA QUASI UNA REGOLA. DOPO TARANTO ANCHE TRIESTE DEVE FARE I SUOI CONTI CON L'INQUINAMENTO DELLA CITTA' E LE MORTI PER TUMORI."

martedì 15 dicembre 2015

Concorsi truccati nella Guardia di Finanza: arrestati tre marescialli

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(G.T.) Dal profilo facebook del Movimento dei Finanzieri Democratici (qui), pubblico il seguente post a commento della notizia apparsa sul sito NapoliToday.it, dal  titolo:
Tangenti per il concorso nella Guardia di Finanza: arrestati tre marescialli
 
Tangenti per il concorso nella Guardia di Finanza: arrestati tre marescialli (qui):



PURTROPPO NON E' LA PRIMA VOLTA CHE ACCADONO EPISODI DEL GENERE, CICLICAMENTE, PERIODICAMENTE, C'E' SEMPRE QUALCUNO CHE SOSTIENE DI POTERE AGEVOLARE L'INGRESSO NELLA GUARDIA DI FINANZA MEDIANTE IL PAGAMENTO DI UNA TANGENTE. COME MAI QUESTO FENOMENO NON E' ANCORA STATO STRONCATO IN MANIERA DEFINITIVA? SOVENTE - COME ABBIAMO VISTO DALLE CRONACHE - SONO PROPRIO DEGLI APPARTENENTI AL CORPO CHE ASSERISCONO DI AVERE QUESTO POTERE. E' UN FENOMENO CHE SI VERIFICA SOLO IN ITALIA? SUCCEDE SOLO CON IL CORPO DELLA GUARDIA DI FINANZA? PERCHE'?

lunedì 14 dicembre 2015

I "Finanzieri democratici" sugli ultimi sviluppi del caso Cucchi

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(G.T.) Dal profilo facebook del Movimento dei Finanzieri democratici (qui), pubblico il seguente post sugli ultimi sviluppi del caso Cucchi (qui da Repubblica Roma): 


«Questo comandante dei Carabinieri le ha viste le foto di Cucchi scattategli sul tavolo dell'obitorio? Quelle che, con estremo coraggio, la sorella ha mostrato per anni pubblicamente? Cucchi era stato assegnato in custodia prima ai Carabinieri (che a quanto pare lo avevano tratto in arresto) e poi alla Polizia penitenziaria, se è stato conciato così in quel frangente pare difficile pensare che possa essere stato qualcuno non in divisa a seviziarlo, oppure c'è qualche persona che vorrebbe farci credere che si è massacrato da solo?

Suvvia Del Sette, forse l'Arma avrebbe fatto bene ad iniziare una indagine interna sin dall'inizio (sempre che non lo abbia fatto ma all'insaputa della stampa), ora, se gli indagati dovessero essere condannati, non ci faranno affatto una bella figura i Carabinieri. sin dall'inizio c'era più di qualche sospetto che si potesse trattare di un caso Aldrovandi bis. i due episodi, da quanto apparso sulla stampa, appaiono molto simili. chi commette reati del genere - a nostro modesto parere - non è degno di indossare una divisa.
»

giovedì 3 dicembre 2015

Il presidente del Tribunale militare di Roma, Verrone, sul futuro della giustizia militare

(G.T.) Lo stato della giustizia militare, la sua attuale organizzazione sul territorio e il giudizio sul suo futuro, sospeso tra abolizione e creazione di sezioni specializzate presso le Corti d'Appello con competenza sui reati militari. Sono questi alcuni dei temi affrontati nell'intervista che il dr. Filippo Verrone, presidente del Tribunale militare di Roma, ha rilasciato a Luca Marco Comellini, curatore per Radio Radicale della rubrica "Cittadini in divisa" (da youtube):



martedì 1 dicembre 2015

Amianto-Guardia di Finanza: venti elicotteristi di Pratica di Mare si rivolgono alla magistratura

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Venti elicotteristi della Guardia di Finanza di stanza alla base di Pratica di Mare, hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Torino (ove opera il sostituto dr. Guariniello), a seguito di un' «esposizione non segnalata all'amianto contenuto nei componenti e parti meccaniche di alcuni elicotteri in dotazione al corpo».  Ne ha dato notizia il sito del quotidiano Il Messaggero (qui).

Gaetano Toro

domenica 29 novembre 2015

"Hai denunciato la presenza di amianto? Resta punito". Il caso di un sottufficiale della Guardia di Finanza

 

Segnalare alle pubbliche autorità (a partire dai propri superiori gerarchici) una situazione che nuoce alla salute dovrebbe essere meritorio, un motivo per riconoscere degnamente il gesto compiuto, o quantomeno per non subire l'esatto contrario di un premio, cioè una "punizione". Tempo fa, su questo blog, avevamo parlato della denuncia di un sottufficiale della Guardia di Finanza circa la presenza di amianto in un sito del Comune di Fasano (Brindisi), destinato alla costruzione della nuova caserma del locale Comando delle Fiamme Gialle. Da wired.it si era appreso, nell'agosto scorso, che l'azione di bonifica, ancora non ultimata, aveva consentito la rimozione di una quantità di 800 kg. di fibra d'amianto (qui). Dal sito de L'Espresso si apprende ora che il sottufficiale in questione, Dimitri Pilo, «ha subito il demansionamento, la consegna di rigore, l'isolamento, l'abbassamento nelle graduatorie e l'impossibilità di fare carriera d'ora in poi», oltre a non aver trovato un legale locale che abbia voluto rappresentare le sue ragioni (dichiarazioni rilasciate da Davide Del Monte, direttore di Transparency International Italia).

Qui,  per leggere l'articolo de L'Espresso firmato da Gloria Riva, che tratta anche di un caso analogo a quello occorso a Dimitri Pilo (conclusosi, questo, con il licenziamento del segnalante), e della necessità di una legge che tuteli coloro che, all'interno di un'azienda o di una pubblica amministrazione, denuncino la presenza di storture (in inglese definti con il termine whistleblowers).

Gaetano Toro (segnalazione di Fedele Boffoli)

venerdì 20 novembre 2015

Fedele Boffoli sui fatti di Parigi: la funzione dell'arte

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                                      Il pianista

“Immaginate che non ci sia alcun paradiso / Se ci provate è facile / Nessun inferno sotto di noi / Sopra di noi solo il cielo / Immaginate tutta le gente / Che vive solo per l’oggi / Immaginate che non ci siano patrie / Non è difficile farlo / Nulla per cui uccidere o morire / Ed anche alcuna religione / Immaginate tutta la gente / Che vive la vita in pace /…” Sono le parole di John Lennon e della sua "Imagine" (Traduzione Ermanno Tassi, fonte web) evocate dalle note di un giovane pianista che si esibisce, all’indomani degli attentati di Parigi del 13.11.2015, davanti al “Bataclan”, ormai triste teatro di morte. Quale sia il ruolo, simbolico, del giovane artista è sfuggito ai molti ma, intanto, lui è lì, nel momento giusto, laddove altri sono assenti, a presenziare, ritualmente e con un messaggio universale, “pronipote” del mitologico Ares (M-arte) che ricordiamo, prima ancora che dio della guerra, quale difensore della terra dalle sciagure umane e sovrumane… Lì è l’artista, comunque sia, e, senza diminuire l’"Imagine" di Lennon con tutte le sue utopie, richiama, al “qui e ora”, alla consapevolezza quotidiana, mediale e spartiacque tra passato e presente… tra vita e morte; questa è l’Arte, di cui, in realtà nessuno parla, non asservita alla logiche strumentali dei poteri e dei profitti… causa di tanti guai, che restituisce il quotidiano arbitrio all’umanità: “Liberté, Égalité, Fraternité”, per intenderci… o il suo, esatto, contrario. “Si potrebbe dire che io sia un sognatore / Ma io non sono l’unico / Spero che un giorno vi unirete a noi / Ed il mondo sarà come un’unica entità… - John Lennon”. 

Fedele Boffoli (in Facebook)


mercoledì 21 ottobre 2015

Amianto su elicotteri delle Forze Armate e di Polizia: il Codacons in campo per la difesa dei diritti delle vittime

Dal sito 12alle12.it (La Voce): 

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ROMA. Amianto su elicotteri delle Forze Armate: Codacons lancia azione legale

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 18 ott 2015 


 
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Il Codacons ha deciso di avviare un’azione legale in favore del personale delle forze armate che negli anni sarebbe stato a contatto con l’amianto contenuto negli elicotteri in dotazione ad Esercito, Marina, Aereonautica ma anche a Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza.

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(G.T.) Per leggere l'articolo completo, cliccare qui.

Di seguito il commento pubblicato sul profilo facebook del Movimento dei Finanzieri democratici (Redazione Movimento, qui):



«Finalmente è scattata l'azione penale!
 

Ora speriamo che il codacons voglia fare altrettanto anche con chi è stato esposto all'amianto nelle caserme e nei luoghi di servizio, negli edifici di proprietà dello Stato ed in quei posti di servizio dove non è stata affatto garantita la salubrità dell'aria.
 

Fino ad oggi talune istituzioni hanno sfacciatamente negato persino l'evidenza.»

sabato 17 ottobre 2015

 

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Soldi per far passare il concorso in Finanza: "Dammi 2mila euro subito..."

Nei guai un maresciallo della Finanza che secondo l'Accusa avrebbe intascato dei soldi da alcuni giovani che si affidavano a lui sperando nell'aiutino

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(G.T.) Cliccare qui  per leggere l'articolo completo, da perugiatoday.it 


Di seguito il commento pubblicato sul profilo facebook del Movimento dei finanzieri democratici (qui): 


«Quella dei pagamenti per entrare nella Guardia di Finanza è una storia vecchia, in moltissimi casi si è poi scoperto che si trattava di millantatori, in altri casi ci sono ancora indagini in corso per verificare l'attendibilità delle denunce e di chi prometteva facili ingressi nel Corpo, ma qualche dubbio resta sulle voci che correvano negli anni passati, sul potere di infiltrazione che avrebbero avuto alcuni soggetti. Questo non è certo il primo caso e forse - purtroppo - non sarà neppure l'ultimo, non resta che affidarsi alle indagini della magistratura.»

venerdì 16 ottobre 2015

Da 1000 a 3000 euro il limite per l'uso del contante. L'importanza di un livello non troppo elevato per combattere l'evasione fiscale

Incentivare l'uso della moneta elettronica rendendo così tracciabili le transazioni, è da molti considerata un'efficace misura per combattere l'evasione fiscale. Nella legge di stabilità che il presidente Renzi ha presentato ieri, vi è la norma che aumenta da 1000 a 3000 euro il limite massimo per l'uso del contante. La giustificazione che ne dà il governo è quella di incentivare i consumi, adeguando il limite a quella che è la media europea (per stare ai principali paesi, 3.000 euro in Francia, nessun limite in Germania, qui). Intervistato oggi da Radio 24, il premier ha dichiarato, tra l'altro, che «i dati dimostrano che non è stato il limite al contante a ridurre l'evasione, ma l'utilizzo dei sistemi informatici» (qui).

É vero che i sistemi informatici, come l'incremento degli incroci dei dati effettuabili dall'Agenzia delle Entrate, o la fatturazione elettronica, vanno nella direzione di un aumento del recupero dell'evasione fiscale e di un incentivo per l'adozione di comportamenti virtuosi da parte dei contribuenti.

Tornando all'uso del contante, rispetto all'incentivo che si vorrebbe dare ai consumi, è verosimile che già ora, chi acquista un orologio da 2.000 euro non paghi con denaro liquido, mentre rispetto al paragone con gli altri paesi europei, c'è da sottolineare che il livello dell'evasione fiscale raggiunge da noi livelli endemici (il 27% del Pil), mentre in Germania è il 16%, in Francia il 15, in Spagna e in Belgio il 22, in Gran Bretagna il 12 (qui). Da qui, secondo me, l'importanza di un limite non troppo elevato per l'uso del contante come uno degli strumenti per combattere l'evasione fiscale

L'auspicio e la speranza è che nel passaggio parlamentare della legge, venga rivisto il limite dei 3.000 euro. 

Gaetano Toro

domenica 11 ottobre 2015

Assurdo, paradossale, anacronistico: la Guardia di Finanza collaborerà con la Polizia Penitenziaria nella traduzione dei detenuti

(G.T.) Dal sito "Blog dei Militari e Forze di Polizia"

""Accordo collaborazione Polizia Penitenziaria Guardia di Finanza per le traduzioni aeree e navali

Soccorso-elicottero-finanzaIl Comandante Generale della Guardia di Finanza – Gen. C.A. Saverio Capolupo – e il Capo del Corpo di Polizia Penitenziaria – Dott. Santi Consolo – hanno siglato oggi una convenzione relativa ai rapporti di collaborazione tra il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e la Guardia di Finanza.

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Per leggere il seguito, cliccare qui
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Assurdo, paradossale, anacronistico.  

Non ci sono altri termini per definire questo accordo tra Polizia Penitenziaria e Guardia di finanza. Un corpo, quest’ultimo, che, a quanto pare, fa tutto e forse il contrario di tutto a giudicare dal rapporto costi-risultati. Fino a poche settimane fa i vertici del corpo lamentavano persino una – a nostro avviso improbabile – carenza di personale, oggi, invece, danno supporto logistico persino alla Polizia Penitenziaria, con una sovrapposizione di compiti che non ha pari in nessun altra polizia economico-finanziaria d’europa.  

E la lotta all’evasione fiscale? A chi verra’ delegata, alle guardie giurate o ai vigili del fuoco (con tutto il rispetto per costoro)? Viviamo in uno stato che detiene il triste record dell’evasione e dell’elusione fiscale, pero’, in compenso, abbiamo una polizia finanziaria (la Guardia di Finanza) che fa servizi di ordine pubblico, traduzioni di detenuti ed altri che dovrebbero essere specifici di altre forze di polizia e/o dell’esercito. Ma poi, ci chiediamo: questi mezzi aerei e navali sono gli stessi che, poco tempo fa, risultarono coibentati con l’amianto?  

Lorenzo Lorusso – presidente naz. Finanzieri esposti all’amianto

mercoledì 7 ottobre 2015

Nel Codice di comportamento del personale delle Agenzie fiscali, il limite di 150 euro per i regali "di cortesia"

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É consultabile sul sito dell'Agenzia delle Entrate, il Codice di comportamento per i dipendenti delle Agenzie fiscali da poco approvato. Si tratta di una serie di norme che, come si legge nella relazione illustrativa, «rappresenta non soltanto un presidio per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni corruttivi, ma anche uno strumento funzionale a orientare il dipendente pubblico nell’azione di tutti i giorni.» Si va da norme che disciplinano le incompatibilità, i potenziali conflitti di interesse e i relativi obblighi di astensione, a quelle sull'utilizzo dei dati informatici e dei rapporti con il pubblico.

É interessante rilevare quanto stabilisce l'articolo 3, "Regali, compensi e altre utilità": il dipendente delle Agenzie fiscali può accettare "regali o altre utilità" «di modico valore, effettuati occasionalmente nell’ambito delle normali relazioni di cortesia o di consuetudine», slegate, quindi, dall'esercizio delle sue funzioni, anche se il confine tra i due momenti, immaginiamo noi, non è sempre chiaro ed identificabile. Il limite del "modico valore" è stato stabilito nell'importo di 150 euro, e questa previsione è già un fatto di per sé positivo.

Per leggere il Codice e i documenti allegati, cliccare qui.

Gaetano Toro

sabato 3 ottobre 2015

A "Grado Giallo", il procuratore di Trieste Mastelloni ha parlato della solitudine del magistrato

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Fino a domani, domenica 4 ottobre, Grado (in provincia di Gorizia) ospita "Grado Giallo", festival letterario giunto alla sua ottava edizione. Questo pomeriggio ospite del festival è stato Carlo Mastelloni, attualmente procuratore della Repubblica di Trieste, autore del giallo "Il sintomo" (Marsilio, 2014), scritto con Francesco Fiorentino (qui). Mastelloni ha parlato della sua esperienza di indagine di casi di rilievo nazionale, come quello sulla struttura Gladio, dove ha sperimentato la solitudine del magistrato di fronte ad un potere politico non sempre e non proprio "trasparente", e ad una polizia giudiziaria non sempre "collaborativa", impegnata, piuttosto, nella tutela del medesimo potere politico al quale faceva riferimento la catena gerarchica.  
Gaetano Toro

domenica 20 settembre 2015

Amianto a Fasano (Brindisi): dopo tre anni dalla prima segnalazione, è stata avviata la bonifica

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(G.T.)  Dal profilo facebook del Movimento dei Finanzieri democratici (qui), segnalo il link al sito wired.it per un articolo che tratta la questione della bonifica per la presenza di amianto di un sito che a Fasano (Brindisi), ospiterà prossimamente il locale Comando della Guardia di Finanza. Il tutto è partito dalla segnalazione di un militare delle Fiamme Gialle, risalente a tre anni fa. Quando si dice: meglio tardi che mai! (qui). 

venerdì 18 settembre 2015

Sotto la lente la gestione di Matteo Renzi alla provincia di Firenze

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(G.T.) Dal profilo facebook del Movimento dei finanzieri democratici (qui), segnalo il link all'articolo a firma di Valeria Di Corrado tratto dal sito del quotidiano Il Tempo, dal titolo: "Ma la Procura (informata) non indaga - A maggio una nota della Finanza metteva in evidenza le "anomalie". Tante voci meritavano un approfondimento eppure nulla si è mosso" (qui). L'articolo si sofferma su di un'informativa della Guardia di Finanza di Firenze sulla gestione finanziaria della Provincia di Firenze, nel periodo in cui al suo vertice c'era l'attuale presidente del Consiglio, Matteo Renzi. La Procura della Repubblica di Firenze, nota polemicamente l'articolo, ha chiesto l'archiviazione del fascicolo. Sulla medesima gestione renziana della Provincia, l'articolo de Il Tempo dà notizia anche di una precedente indagine della Corte dei Conti.